window.dataLayer = window.dataLayer || []; function gtag(){dataLayer.push(arguments);} gtag('js', new Date()); gtag('config', 'UA-434531-9');
Film2021-12-02T13:36:13+01:00

I FILM IN CONCORSO

EARWIG

di Lucile Hadzihalilovic
Regno Unito, Francia, Belgio, 2021, 114′

INEXORABLE

di Fabrice Du Welz
Belgio, Francia, 2021, 98′

VANISHING

di Denis Dercourt
Francia, Corea del Sud, Belgio, 2021, 83′

FUORI CONCORSO ED EVENTI SPECIALI

CENSOR

di Prano Bailey-Bond
Regno Unito, 2021, 84′

DIABOLIK

dei Manetti bros.
Italia, 2021, 133′

NIMBY

di Teemu Nikki
Finlandia, 2020, 93′

OMAGGIO A LUCIO FULCI

8 INDAGINI RITROVATE PER SARTI ANTONIO

Loriano Macchiavelli
SEM

Sarti Antonio, poliziotto onesto e tenace, è un antieroe dotato di straordinaria memoria, amante del caffè e affetto da colite cronica. Vive a Bologna, dove si svolgono la maggior parte delle indagini che volente o nolente è costretto ad affrontare. In questi racconti, vengono alla luce alcuni frammenti sul passato del sergente, ma anche illuminanti lampi sul nostro presente, a dimostrazione del fatto che l’universo del protagonista è una copia fedele di quello in cui ognuno di noi abita.

Loriano Macchiavelli (Vergato, Bologna, 1934) è autore di numerose pièce rappresentate da varie compagnie italiane. Tra queste: In caso di calamità, viva la Patria (1969/70), Voglio dirvi di un popolo che sfida la morte (1973/74), Cinema hurra! (1981/82), Aspettando Altman (1995). Alcuni dei suoi testi hanno ricevuto premi teatrali, come ad esempio: Una guerra finita male (Premio teatrale Riccione 1963), I dieci a uno (Premio Reggio Emilia città del tricolore, 1964), Solo un lungo silenzio (finalista al Premio teatrale Riccione, 1975), Jacopo da Valenza, scolaro (finalista al Premio teatrale Riccione, 1978). Dal 1974 si è dedicato al genere poliziesco e ha pubblicato numerosi romanzi. Il suo personaggio letterario più noto è il sergente di polizia Sarti Antonio, protagonista di una serie ambientata a Bologna (Le piste dell’attentato, 1974; Fiori alla memoria, 1975; Ombre sotto i portici, 1976; L’archivista, 1981; Sarti Antonio e l’amico americano, 1983; tra i più recenti Coscienza sporca, 1992; I sotterranei di Bologna, 2001; Sarti Antonio e l’assassino, 2004, con Sandro Toni; L’ironia della scimmia, 2012; Uno sterminio di stelle, 2017; Delitti senza castigo, 2019. Con lo pseudonimo di Jules Quicher ha firmato: Funerale dopo Ustica e Strage (romanzo che gli ha procurato numerosi guai giudiziari), pubblicati rispettivamente nel 1989 e 1990. Il romanzo Macaronì (1997) segna l’inizio di un’importante collaborazione con Francesco Guccini, che è poi continuata (e continua) per tutti i romanzi con protagonisti sia Benedetto Santovito (il Maresciallo) sia Marco Gherardini detto Poiana. E nel 2007, grazie a Tango e gli altri. Romanzo di una raffica, anzi tre, proprio in coppia con il cantautore emiliano, si aggiudica il Premio Scerbanenco. Tra le altre pubblicazioni: Via Crudes (2008), Delitti di gente qualunque (2009); L’ironia della scimmia (2012), il romanzo sulla strage di Portella della Ginestra Noi che gridammo al vento (2016), Uno sterminio di stelle. Sarti Antonio e il mondo disotto (2017), Delitti senza castigo (2019), La bambina del lago (con Sabina Macchiavelli, 2019), la raccolta di racconti 33 indagini per Sarti Antonio (2020), Che cosa sa Minosse (ancora con Guccini, 2020) e 8 indagini ritrovate per Sarti Antonio (2021). Con Marcello Fois e Carlo Lucarelli ha fondato il Gruppo 13 e con Renzo Cremante ha fondato e dirige «Delitti di Carta», rivista che si occupa esclusivamente di poliziesco italiano. Dai suoi romanzi sono stati tratti sceneggiati, film e serie per la televisione, letture radiofoniche e radiodrammi. È indubbiamente tra gli autori, se non l’autore, che ha segnato in modo significativo la rinascita del noir italiano.

Anche online!

Il Noir in Festival sarà anche sul web per quanti non riusciranno a essere a Milano, grazie a MYmovies e ai canali Facebook e YouTube

ANGELI. PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE

Maurizio de Giovanni
Einaudi

Aveva mani magiche, Nando Iaccarino, capaci di mettere a punto qualsiasi motore. Fuori della sua officina, pulita e ordinata più di una stanza d’ospedale, facevano la fila gli appassionati di auto e moto d’epoca, perché quello che gli altri avrebbero buttato, lui lo riparava, sempre. Sapeva prendersi cura delle cose, Iaccarino. Ora lo hanno ucciso, e tocca ai Bastardi di Pizzofalcone scoprire chi è stato. Anche se ciascuno di loro sta vivendo un momento difficile, anche se ognuno ha le sue angosce, i suoi dolori, i suoi segreti. Anche se i grandi capi della questura, che proprio non li sopportano, sperano ancora di vederli cadere. Come succede perfino agli angeli.

Maurizio de Giovanni nel 2007 si affaccia sul panorama letterario nazionale, dopo aver vinto un premio, grazie al romanzo ambientato nella Napoli degli anni Trenta, con protagonista il commissario Luigi Alfredo Ricciardi, Il senso del dolore, pubblicato da Fandango e dal 2012 ripubblicato (come l’intera serie) da Einaudi. Ha inizio così un ciclo fortunato che con Il pianto dell’alba è giunto a dodici romanzi, più tre racconti contenuti nella raccolta L’omicidio Carosino. Le prime indagini del commissario Ricciardi. Nel 2012 scrive Il metodo del Coccodrillo che gli vale il premio Scerbanenco. È la prima apparizione del commissario Lojacono che poi sarà co-protagonista di un’altra serie di grande successo, ambientata nella Napoli contemporanea: I bastardi di Pizzofalcone. Da questo ciclo di romanzi (con Angeli sono dieci) è tratta la serie televisiva per Raiuno con Alessandro Gassmann e Carolina Crescentini e diretta da Carlo Carlei e Alessandro D’Alatri. Nel 2014 pubblica un racconto nell’antologia Giochi criminali (con Giancarlo De Cataldo, Diego De Silva e Carlo Lucarelli). In questo libro compare il personaggio di Bianca Borgati, contessa Palmieri di Roccaspina, sviluppato successivamente in Anime di vetro. Con Sara al tramonto, Le parole di Sara, Una lettera per Sara e Gli occhi di Sara, tutti editi da Garzanti, de Giovanni dà vita a un altro personaggio, quello di un’ex agente dei servizi segreti in pensione con un dono, l’invisibilità, e un talento, rubare i segreti alle persone. Recentemente ha arricchito la serie dedicata a Mina Settembre con il quarto e il quinto romanzo scritti per Einaudi (i primi tre sono stati pubblicati da Sellerio): Troppo freddo per SettembreUna sirena a Settembre.

IULM NOIR – PREMIO CALIGARI

CALIBRO 9

di Toni D’Angelo
Italia, Belgio, 2020, 90′

OMAGGIO AD ANTONIO CAPUANO

Torna in cima