GOLPES

Migueli è un criminale ed è appena uscito dal carcere. Fuori trova la Spagna in piena trasformazione dei primi anni Ottanta. È ora di guardare al futuro, ma prima deve guarire le ferite del passato. Per farlo, ha bisogno di molti soldi e in fretta. Appena arrivato a Siviglia, si riunisce alla sua vecchia banda e insieme compiono una serie di rapine: filiali di banche, gioiellerie, persino il primo casinò della zona. La missione non è affatto semplice: la polizia, infatti, ha assegnato il caso a suo fratello Sabino, che conosce perfettamente il suo modo di pensare. Migueli, però, non si ferma, è determinato ad andare fino in fondo. sceneggiatura Fernando Navarro Rafael Cobos fotografia Sergi Vilanova montaggio Darío García García musica Bronquio suono Carlos Mouriño scenografia Gigia Pellegrini costumi Lourdes Fuentes interpreti Luis Tosar (Sabino) Jesús Carroza (Migueli) Cristina Alcázar (Rosa) Carlos Bernardino (El Edi) Teresa Garzón Mafo Cristalino Antonio Estrada produttori Borja Pena Emma Lustres Daniel Pérez Astiárraga produzioni Vacas Films Grupo Tranquilo Playtime vendite internazionali Playtime info@playtime.group www.playtime.group Rafael Cobos, drammaturgo, sceneggiatore e regista, è nato a Siviglia. Ha vinto due premi Goya per la migliore sceneggiatura di La isla mínima (2014) e El hombre de las mil caras (2016, L'uomo dai mille volti), entrambi diretti da Alberto Rodríguez, con cui ha anche collaborato in 7 vírgenes (2005), After (2009), Unit 7 (2012), Modelo 77 (2022) e Los tigres (2025). Insignito del Premio Ricardo Franco alla carriera al Festival del Cinema di Malaga nel 2019, Cobos ha diretto un paio di episodi della miniserie da lui creata e scritta, El hijo zurdo (2023), vincitrice di un premio a Canneseries. Per la televisione ha sceneggiato, tra gli altri, un episodio di Apagón (2022) e quattro di Anatomía de un instante (2025), oltre a essere stato co-creatore e showrunner de La peste (2018). Recentemente ha fondato la società di produzione Las Afueras Films. Golpes è la sua opera prima. 2025 Golpes

GOLPES2025-11-28T09:08:50+01:00

BARRIO
TRUE (?) CRIME

Nel secondo numero di «Barrio» un altro mosaico di voci – in ogni forma – indaga il buio della nostra società, delle nostre anime, della narrazione di genere. La fantasia si incrocia con i fatti, dando nuova linfa e spazio a storie vere e inventate, suscitando emozioni e restituendo realtà. Portando il crimine nella realtà, perché True Crime è troppo spesso un’etichetta ingannevole. True?Crime, dunque, è la domanda che la rivista letteraria trimestrale «Barrio», diretta da Boris Sollazzo, si è posta per scavare, con l'arma del racconto in un genere che ha predato tutti gli altri ed è diventato un filtro per narrare la realtà. Lo ha fatto chiedendo storie a grandi autori, giornalisti, anche attori che hanno scavato nel male per capire cosa siamo diventati e come lo abbiamo raccontato. Contributi di: Matteo Annibali, Aline Arlettaz, Andrea Bindi, Marco Bonini (con Sinne Mutsaers, Rolando Ravello e Viola Rispoli), Donato Carrisi, Damiano e Fabio D'Innocenzo, Alessandro De Simone, Soumaila Diawara, due vittime di Genova 2001, Anabel Hernàndez, Mauro Mancini, Vinicio Marchioni, Maurizio Paniconi, Antonello Piroso, Maria Laura Ramello, Roberto Recchioni, Boris Sollazzo, Jacopo Soru, Pablo Trincia, Ferdinando Venezia, Daniele Vicari.

BARRIO
TRUE (?) CRIME
2025-12-01T14:20:56+01:00

PRIMATE

Quando torna a casa dal college per le vacanze alle Hawaii, la giovane Lucy ritrova la famiglia e un insolito animale domestico: uno scimpanzé di nome Ben che ha sviluppato un legame profondo con Erin, la sorella minore di Lucy. Qualche giorno prima di una festa in piscina, Ben è morso da una mangusta e contrae la rabbia. L'animale diventa sempre più aggressivo, fino a rappresentare una minaccia per tutti. Lucy e le sue amiche sono costrette a barricarsi ed escogitare una strategia dopo l'altra per sopravvivere. Una vacanza tropicale si trasforma così in una terrificante storia di orrore. sceneggiatura Johannes Roberts Ernest Riera fotografia Stephen Murphy montaggio Peter Gvozdas musica Adrian Johnston scenografia Simon Bowles costumi Verity Hawkes interpreti Johnny Sequoyah (Lucy) Jessica Alexander (Hannah) Troy Kotsur (Adam) Victoria Wyant (Kate) Gia Hunter (Erin) Benjamin Cheng (Nick) Charlie Mann (Drew) Tienne Simon (Phil) produttori Walter Hamada John Hodges Bradley Pilz produttori esecutivi Vicki Dee Rock Nathan Samdahl Johannes Roberts Pete Chiappetta Anthony Tittanegro Andrew Lary produzione Paramount Pictures in collaborazione con Domain Entertainment 18Hz Production distribuzione Eagle Pictures info@eaglepictures.com www.eaglepictures.com Johannes Roberts è nato a Cambridge e ha iniziato la sua carriera di regista dirigendo film a basso costo. Tra questi: Hellbreeder (2003), Darkhunters (2004), Forest of the Damned (2005), lo slasher F (2010). Nel 2011 ha firmato l'horror televisivo, Roadkill, mentre l'anno dopo è stata la volta di Storage 24. Tra il 2016 e il 2021 ha proseguito il suo viaggio nel cinema di genere, dirigendo e, in alcuni casi, scrivendo: The Other Side of the Door (2016), 47 Meters Down (2017), The Strangers: Prey at Night (2018, sequel di un film del 2008, The Strangers), 47 Meters Down: Uncaged (2019, sequel di 47 Meters Down) e Resident Evil: Welcome to Raccoon City (2021). 2025 Primate (Ben rabbia animale) 2021 Resident Evil: Welcome to Raccoon City 2019 47 Meters Down: Uncaged (47 Metri – Uncaged) 2018 The Strangers: Prey at Night 2017 47 Meters Down (47 Metri) 2016 The Other Side of the Door 2012 Storage 24 2010 F 2005 Forest of the Damned 2004 Darkhunters 2003 Hellbreeder 2002 Alice 2001 Sanitarium

PRIMATE2025-11-25T11:08:09+01:00

UNA BALLENA

Quando Ingrid preme il grilletto, le sue vittime non sanno chi gli ha sparato. La sua capacità di infiltrarsi e scomparire senza lasciare tracce fa di lei una killer implacabile. Ma quel potere viene da un altro mondo, un luogo abitato da creature mostruose, da cui entra ed esce, diventando sempre meno umana. Ingrid riceve un incarico da Melville, un contrabbandiere che usa il porto per il traffico di strane merci e che sta per perdere tutto. Abasolo, un potente uomo d’affari rivale, è arrivato in città e si appresta a prendere il controllo del porto. Vive barricato in un edificio pieno di tirapiedi e guardie del corpo armate. Ucciderlo è un lavoro che solo Ingrid può fare. Tutto cambia quando Melville scopre il segreto di Ingrid. La sua vera natura la rende la merce di scambio più preziosa di tutti e Melville decide di intrappolarla per impossessarsene. Ingrid finirà per combattere come un animale in trappola per impedire che l’oscurità la imprigioni per sempre. sceneggiatura Pablo Hernando fotografia Sara Gallego Grau montaggio Pablo Hernando musica Izaskun González scenografia Jaime Anduiza costumi Javier Bernal Belchí interpreti Ingrid García-Jonsson (Ingrid) Ramón Barea (Melville) Kepa Errasti (Jonás) Iñigo de la Iglesia (Abasolo) David Pareja (Durán) Iñake Irastorza (Segretaria Labayen) Paolo Sassanelli (Donatien Vidussoni) Jon Ander Alonso Unanue (Giovane Melville) Eñaut Gantxegi (Padre di Ingrid) Unax Hayden (Figlio di Abasolo) Haizea Carneros (Ingrid bambina) Patxi Santamaría Murua (Ramón) Julián Génisson (Cameriere del Bar) produttrice Leire Apellaniz López co-produttori Cristiano Bortone Nahikari Ipiña produttori esecutivi Carmen Lacasa Daniela Porto produzioni Orisa Produzioni Señor y Señora Sayaka Producciones vendite internazionali Latido latido@latidofilms.com www.latidofilms.com distribuzione Piano B Distribuzioni gianni@pianobproduzioni.com Pablo Hernando ha scritto e diretto diversi cortometraggi. Nel 2015 ha esordito nel lungometraggio con Berserker, firmandone anche la sceneggiatura. Presentato in anteprima al Festival del Cinema Europeo di Siviglia, si è aggiudicato il Premio speciale Nuevas Olas. Successivamente, il film è stato selezionato in numerosi festival, tra cui quello di San Sebástian. L'anno seguente, insieme a Julián Génisson e Juan Cavestany, ha realizzato Esa sensación, selezionato in anteprima al Festival di Rotterdam, e poi al BAFICI e al Festival di Malaga dove ha ricevuto il Premio Movistar+. Sempre nel 2016, il Festival di Gijón gli ha dedicato una retrospettiva. Nel 2017 è tornato a Gijón con il cortometraggio Salió con prisa hacia la montaña. Mentre, El ruido solar è tra i sette cortometraggi dell'edizione Kimuak 2020. Il film è nella sezione ufficiale dell'Equipo Festival di Sitges e in numerose altre manifestazioni. 2024 Una ballena 2020 El ruido solar (cm) 2017 Salió con prisa hacia la montaña (cm) 2016 Esa sensación (diretto con Julián Génisson e Juan Cavestany) 2015 Berserker   2013 Magia (cm) 2011 Agustín del futuro (cm)

UNA BALLENA2025-11-24T15:33:30+01:00

RAPACES

Samuel, giornalista, e Ava, sua figlia e stagista, seguono per conto della loro rivista il caso dell'uccisione di una ragazza aggredita con l'acido. Colpito dalla brutalità dell'omicidio e dall'interesse della figlia per il caso, Samuel decide di condurre un'indagine indipendente, all'insaputa dei suoi redattori, e scopre inquietanti somiglianze con l'omicidio di un'altra donna. sceneggiatura Peter Dourountzis Christophe Cousin Christophe Cantoni Fabianny Deschamps fotografia Victor Seguin montaggio Jean-Christophe Bouzy musica Amine Bouhafa suono François Boudet scenografia Olivier Radot costumi Rachele Raoult interpreti Sami Bouajila (Samuel) Mallory Wanecque (Ava) Jean-Pierre Darroussin (Christian) Valérie Donzelli (Solveig) Stefan Crepon (Aubin) Andréa Bescond (Elizabeth) Gilles Cohen (Spagiani) Samuel Jouy (Padre di Jessica) Paul Hamy (Luc Lacombe) Matthieu Lucci (Némésis) produttori Thibault Gast Matthias Weber Christophe Delsaux produzioni Oriflamme Films 2425 Films vendite internazionali Ginger & Fed www.federationstudios.com «I fatti di cronaca hanno sempre ispirato la letteratura e il cinema. Hanno iniziato a occupare molto spazio in televisione con il successo di programmi come Faites entrer l'accusé e altrettanto rapidamente si sono imposti anche sulle piattaforme che ne hanno fatto il loro cavallo di battaglia. I fatti di cronaca affascinano perché sono veri: "è andata così", "è meglio della finzione". Inoltre, lo stesso caso può essere giudicato mediocre o sublime, comico o tragico, e ognuno può identificarsi. Osservandolo a distanza, lo si può considerare una forma di intrattenimento; può indurre a una risata per proteggersi dall'idea che una cosa del genere possa capitare a noi. Soprattutto, il fatto di cronaca permette di comprendere la nostra epoca, in modo sociologico, e spesso racconta una verità che alcuni romanzi si limitano a sfiorare. Per quanto mi riguarda, ho iniziato a interessarmi all'argomento per Vaurien: mi ero documentato sui serial killer parigini degli anni Novanta come Guy Georges, Mamadou Traoré o Patrick Trémeau, e ne ero uscito sfinito. Alla fine, quelle storie evocavano il dominio maschile. Tuttavia, a quel tempo, non si parlava né di società patriarcale né di femminicidio. Nella vita, sono portato a osservare le cose. Nei quindici anni trascorsi al Samu Social di Parigi, la violenza ordinaria, chiamata anche "fatto di cronaca", era in un certo senso la mia quotidianità. Sicuramente qualcosa di quel periodo è rimasto nella mia scrittura». (Peter Dourountzis) Peter Dourountzis ha esordito nel lungometraggio con Vaurien, film su uno stupratore e serial killer interpretato da Pierre Deladonchamps. Ex allievo dell'ESRA di Parigi, Dourountzis ha al suo attivo diversi cortometraggi. Nel 2014 con Errance si è aggiudicato il Grand Prix Unifrance ed è stato premiato per il miglior film al Festival di Amiens. Rapaces segna il suo ritorno alla regia dopo cinque anni di pausa. 2025 Rapaces 2020 Vaurien   2016 Grands boulevards (cm) 2015 Le dernier raccourci (cm) 2014 Errance (cm)

RAPACES2025-11-21T00:38:09+01:00

LE GANG DES AMAZONES

Primi anni Novanta, sud della Francia. Katy, Hélène, Laurence e Carole sono  amiche strette sin dall'infanzia. Ora ventenni, si trovano ad affrontare le difficoltà di una piccola e soleggiata città natale che offre opportunità limitate. Nonostante le circostanze sfavorevoli, hanno mantenuto uno spirito resistente e allegro, sostenendosi a vicenda nei momenti positivi e negativi della vita. Le loro vite, però, hanno una svolta drammatica quando Hélène, madre single di tre figli, riceve un'improvvisa notifica: i suoi assegni di assistenza sociale sono stati ridotti. In questo modo, mantenere la propria famiglia diventa un'impresa fuori dalla sua portata. Sopraffatte da un senso di ingiustizia, impotenti di fronte alle disuguaglianze sociali, le cinque donne sono attratte dal feroce desiderio di cambiare il corso della loro esistenza. E prendono la sconvolgente decisione di rapinare una banca. Presto, commetteranno una serie di colpi sempre più audaci. sceneggiatura Mélissa Drigeard Vincent Juillet fotografia Stéphane Vallée montaggio Sabine Emiliani musica Chloé Thévenin scenografia Serge Borgel costumi Frédéric Cambier interpreti Lyna Khoudri (Katy) Laura Felpin (Laurence) Izïa Higelin (Hélène) Mallory Wanecque (Carole) Kenza Fortas (Malika) Moussa Maaskri (Adel) produttore Julien Madon produzione Cheyenne Federation co-produttori Bastien Sirodot Laurent Jacobs co-produzioni France 2 Cinema Be Tv Orange vendite internazionali Ginger & Fed www.federationstudios.com «Tutto è partito dal podcast di Fabrice Drouelle, Affaire Sensible. Il mio co-sceneggiatore Vincent Juillet si è imbattuto in quello che raccontava la Gang des Amazones e mi ha detto: "Devi ascoltarlo, la storia è pazzesca!". L'ho fatto e sono rimasta subito affascinata dal percorso di queste cinque giovani donne. Sono amiche d'infanzia, provengono dai quartieri popolari di Isle-sur-la-Sorgue, alcune sono madri di famiglia e un giorno decidono di fare una cosa folle: rapinare una banca! Come si arriva a questo punto?». (Mélissa Drigeard) Mélissa Drigeard è un'attrice, regista e sceneggiatrice nata a Parigi. Dopo aver completato gli studi, ha iniziato a lavorare nella pubblicità. Per due anni è stata copywriter presso l'agenzia Young & Rubicam, prima di abbandonare quell'ambiente per dedicarsi alla recitazione. Fare l'attrice, però, non le bastava più e ha iniziato a scrivere la sua prima pièce teatrale, Les Quatre Deneuve, nella quale recitava. Ha scritto la serie Quadras (2017) e ha co-sceneggiato e diretto Jamais le premier soir (2014), Tout nous sourit (2020) e Hawaii (2023). 2025 Le gang des Amazones 2022 Hawaii   2020 Tout nous sourit 2014 Jamais le premier soir

LE GANG DES AMAZONES2025-11-21T00:37:52+01:00

INDOMPTABLES

A Yaoundé, il capo della polizia Billong sta indagando sull'omicidio di un agente di polizia. Per le strade e a casa, lotta senza sosta per mantenere l'ordine. È un uomo di principi e tradizioni che sta raggiungendo un punto di rottura. liberamente tratto dal documentario Un Crime à Abidjan di Mosco Levi Boucault sceneggiatura Thomas Ngijol Patrick Rocher fotografia Patrick Blossier Marion Peyrollaz montaggio Cécile Lapergue musica Dany Synthe Isko suono Pierre Tucat Noëmy Oraison Victor Fleurant Sylvain Adas scenografia Mansour Gueye costumi Laurita Ngringeh interpreti Thomas Ngijo (Billong) Danilo Melande (Étamé) Bienvenu Mvoe (Patou) Thérèse Ngono (Odette) Junior Bessala (Arthur) Dimitri Amougou (Junior) Christol Djomo (Daniel) Terrence Samba (Bienvenue) Olivier Fomedjo (Poutine) Gaston Tsinapi (Blacky) Janvier Paul Nwind (Pépé) Ariane Ntomba (Adeline) Zé Yssa Yinkou (Alain) produzioni Why Not Productions Chronic produttori esecutivi Anais Lonkeu Youssef Jouini produzione esecutiva Iconic Company co-produzione Canal+ Afrique vendite internazionali Goodfellas feripret@goodfellas.film www.goodfellas.film «Questo è un film che può scuotere, ma non è mia intenzione sottolineare le carenze del sistema sociale. In realtà, proporzionalmente allo sviluppo economico, ogni paese ha i propri problemi sociali e per quanto riguarda la violenza della polizia, esiste ovunque, in Europa, negli Stati Uniti, ecc. Il Camerun è un paese che conosco fin dalla mia infanzia e al quale sono profondamente legato. Volevo seguire una certa realtà senza inganni e illusioni, con onestà. E dal film emergono un tipo di onestà e sincerità che possono far rabbrividire o sorridere. Non a caso, durante la post-produzione, mi trovavo in Camerun per realizzare il doppiaggio e tutti intorno a me sorridevano. Nessuno era stupito. Mi dicevano: "Questa è la nostra vita quotidiana"». (Thomas Ngijol) Thomas Ngijol è apparso in televisione (Le Grand Journal, Jamel Comedy Club, Selon Thomas), sul grande schermo in commedie di successo (Case Départ, Le crocodile du Botswanga, Fastlife, Black Snake) e a teatro (À Block, 2, L’Œil du tigre). Untamable, il suo nuovo lungometraggio, è stato girato interamente in Camerun, il suo paese d'origine.  2025 Indomptables 2017 Black snake, la legende du serpent noir (diretto con Karole Rocher) 2014 Fast Life 2011 Case depart (diretto con Lionel Steketee e Fabrice Eboué)

INDOMPTABLES2025-11-21T00:37:38+01:00

HELL IN PARADISE

Nella speranza di una vita migliore, Nina lascia Marsiglia per un lavoro come receptionist in un lussuoso hotel situato su un'isola bagnata dall'Oceano Indiano. Tutto sembra andare bene, fino a quando uno sciagurato incidente spinge Nina in un incubo fatto di bugie e manipolazioni. Accusata ingiustamente e col rischio di subire una condanna all'ergastolo, la donna si trova costretta a lottare e a superare numerosi ostacoli per salvarsi da quel paradiso diventato un inferno. sceneggiatura Karine Silla fotografia Benjamin Ramalho montaggio Hugo Lemant musica Clément «AnimalSons» Dumoulin suono Naigrom Kijjawatana scenografia Siranat Ratchusanti costumi Nirachara Waannalai interpreti Nora Arnezeder (Nina) Maria Bello (Sam, madre di Nina) Alyy Khan (Azaan) Shubham Saraf (Tarik) Ranjit Krishnamma (Manik, avvocato di Nina) Sartaj Garewal (Giudice Himawan) Louka Meliava (Julien) Joséphine de la Baume (Valéria) produttrice Virginie Silla produzioni LB Production Europacorp La petite reine White & Yellow vendite internazionali Kinology contact@kinology.eu www.kinology.eu «Ho incontrato Virginie Silla e sono rimasta colpita dalla sua forza. Quando mi ha mostrato la sceneggiatura scritta da sua sorella Karine, ne sono stata immediatamente affascinata. La storia rispecchiava profondamente i miei interessi, in particolare quelli relativi alla mia serie di film Banlieusards. Dietro questo scenario paradisiaco, c'è una vera riflessione sulla reclusione, il controllo, la libertà. Era abbastanza evidente. [...] Il fatto che la storia fosse ispirata a fatti reali, ha imposto grande delicatezza. Abbiamo voluto evitare ogni forma di esagerazione, rimanendo fedeli alla complessità delle prove sostenute da Nina, rendendo omaggio alla sua forza di volontà». (Leïla Sy) Leïla Sy si è laureata alla scuola di arti grafiche Penninghen e ha iniziato la sua carriera come ballerina, musicista, fotografa e direttrice artistica, collaborando con l'agenzia Rodlaur (DIOR, Barbie Joaillerie, Mikimoto) e con la rivista americana «The Source». Ha poi lavorato per la rivista «L'Insensé Photo», esplorando la fotografia contemporanea. Il suo eclettismo l'ha portata a realizzare numerosi videoclip musicali per  Kery James, Diam's, Zaho, Lino, Fianso, NTM, Soolking, Gaël Faye e L.E.J. Nel 2011 ha firmato il documentario Rimes et Châtiments sulla censura nel rap francese. Tre anni dopo ha diretto, insieme a Kery James, il suo primo lungometraggio, Banlieusards disponibile su Netflix. Nel 2022 porta a termine due film: Yo mama e Banlieusards 2, sempre visibile su Netflix. Sono appena terminate le riprese di Banlieusards 3, ma per scoprire come si chiuderà la trilogia delle banlieu, occorrerà attendere qualche mese. 2025 Hell in Paradise 2022 Yo mama 2022 Banlieusards 2 (Vita nella banlieu 2)   2019 Banlieusards (diretto con Kery James, Vita nella banlieu) 2016 Ne manque pas ce train (cm)

HELL IN PARADISE2025-11-21T00:36:48+01:00

FERINE

Irene è una ricca e influente collezionista d’arte, che sembra avere tutto, finché una tragedia improvvisa sconvolge la sua vita. Un istinto primordiale si risveglia in lei, distruggendo la sua esistenza privilegiata e trascinandola in un percorso di distruzione e trasformazione animale. Ferine è una intensa storia sulla perdita e sul sottile confine tra umanità e istinto primordiale, e su come il trauma possa far emergere le ombre più profonde dell’animo umano. sceneggiatura Andrea Corsini con Massimo Vavassori fotografia Fabrizio La Palombara montaggio Matteo Mossi musica Pino Donaggio suono Mirko Perri Giulio Previ scenografia Carlotta Desmann costumi Silvia Nebiolo interpreti Carolyn Bracken (Irene) Caroline Goodall (Dama) Paola Lavini (Rosa) Elisabetta Caccamo (Giulia) Fabrizio Odetto (Pietro) Marco Gambino (Alfredo) produttori Giorgia Priolo Francesco Grisi Niccolò Ballarati Gaia Bussolati Stefano Leoni Francesco Pepe produzione EDI (Effetti Digitali Italiani) produttori associati Marco Colombo Mattia Della Puppa in associazione con Adler Entertainment Filmaffair OMDT vendite internazionali Piperplay c.rossi@piperplay.eu distribuzione Adler Entertainment info@adler-ent.com www.adler-ent.com «Ogni essere umano vive in equilibrio tra la parte razionale e quella animale, istintiva e primordiale. Cosa succederebbe se questo equilibrio si rompesse? Sono partito da questo interrogativo per dare origine a una storia sui confini della nostra stessa natura, servendomi degli elementi del genere per affrontare le paure del mondo reale, delle nostre stesse vite, le cose che ci fanno soffrire, le cose che non possiamo controllare. Vediamo solo ciò che vogliamo vedere e nascondiamo nel profondo il dolore che non possiamo sopportare. È proprio quel dolore insopportabile che Irene tenta di negare e reprimere a risvegliare il suo lato più primordiale: una forza brutale e spietata, ma al tempo stesso salvifica, capace di metterla finalmente in contatto con il suo nuovo sé». (Andrea Corsini) Andrea Corsini è un pluripremiato regista e sceneggiatore. I suoi lavori sono stati presentati alla Mostra del Cinema di Venezia, Aesthetica, Triennale di Milano, Fantasia e BIFAN. È stato selezionato come regista in programmi internazionali di sviluppo come Cannes Frontières, Milano Film Network ed European Genre Forum. Nel 2011 ha scritto e diretto il cortometraggio Non nel mio giardino. Nel 2018 il suo documentario sperimentale Societas Mortis ha debuttato alla Triennale di Milano. Nel 2019 ha scritto e diretto il cortometraggio Ferine, presentato alla Settimana della Critica di Venezia. 2025 Ferine 2019 Ferine (cm) 2018 Societas Mortis (cm, doc) 2011 Non nel mio giardino (cm)

FERINE2025-12-01T15:15:16+01:00

BRÛLE LE SANG

Nei quartieri popolari di Nizza, un pilastro della comunità georgiana locale viene assassinato. Suo figlio Tristan, che aspira a diventare un prete ortodosso, si ritrova da solo con la madre in lutto. Gabriel, suo fratello maggiore con un passato travagliato, riappare dopo un lungo esilio per fare ammenda e riscattare l'onore della sua famiglia. sceneggiatura Akaki Popkhadze Florent Hill fotografia Justin Vaudaux montaggio Mathieu Toulemonde musica Guillaume Ferran suono Guilhem Donzel scenografia Thibault Pinto costumi Tiphaine Ressort interpreti Nicolas Duvauchelle (Gabriel Pératzé) Florent Hill (Tristan Pératzé) Ia Shugliashvili (Catherine Pératzé) Denis Lavant (Jacques) Finnegan Oldfield (Marco) Sandor Funtek (Emir) produttori Sébastien Aubert Leslie Jacob Alain-Gilles Viellevoye Fabrice Delville Elisabeth Senger-Weiss produzione Adastra Films co-produzioni Beside Productions Elly Films vendite internazionali Urban Sales us@urbangroup.biz www.urbandistrib.com «Quando sono arrivato in Francia, non parlavo la lingua. Integrarmi, perciò, è stato molto difficile. Credo che l'incapacità di comunicare mi abbia spinto alla violenza. Era l'unico modo che avevo per esprimermi. Il cinema mi ha permesso di sfuggire alla realtà. Di fatto, ho imparato il francese guardando tutto il giorno la televisione e frequentando i cinema. L'unico vantaggio quando non sei in grado di comunicare è che diventi molto bravo nell'osservare l'ambiente circostante e le persone che ti stanno intorno. Attraverso i due fratelli e la madre, il film trasmette proprio questa incapacità di comunicare ed esprimere emozioni». (Akaki Popkhadze) Akaki Popkhadze è nato in Georgia ed è cresciuto in Russia fino all'età di tredici anni. La sua famiglia si è poi trasferita a Nizza. Ha lavorato come agente di sicurezza nelle ville di lusso di Saint-Jean Cap-Ferrat o come cameriere nei locali notturni di Monaco e Saint-Tropez. Quando è entrato all'Ecole Supérieure de Réalisation Audiovisuelle (ESRA) di Nizza, ha potuto nuovamente inseguire il suo sogno d'infanzia: fare cinema. Nel 2017 ha scritto e diretto Le soleil des nuits blanches, presentandolo in numerosi festival e riscuotendo un discreto consenso tra gli addetti ai lavori. L'anno seguente, è stata la volta di Je vois, un mediometraggio con un piano sequenza di trentasei minuti che ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui quello del CNC (Premio Qualità) e il Premio per il miglior regista al Festival di Copenhagen. Nel 2024, Ici en silence tout hurle è stato premiato al Festival di Clermont-Ferrand. Brûle le sang è il suo primo lungometraggio. 2024 Brûle le sang 2023 Ici, en silence, tout hurle (cm) 2018 Je vois (mm) 2018 Jekyll, de la page blanche au lever de rideau (cm) 2017 Le Soleil des Nuits Blanches (cm) 

BRÛLE LE SANG2025-11-21T00:36:04+01:00