Raymond Chandler Award 2026

Dominique Manotti

(La foto di Dominique Manotti è di Hélie Gallimard)
Dominique Manotti (pseudonimo di Marie-Noëlle Thibault, Parigi 1942), sindacalista attiva nella Confédération Française Démocratique du Travail (CFDT) negli anni Sessanta e Settanta, e poi docente di Storia Economica Contemporanea all’Università di Paris VIII (e alla Sorbona), ha dedicato i suoi studi all’economia del XIX secolo e alle dinamiche del capitalismo. Nel 1995, «non per vocazione ma per disperazione», come dice lei stessa, ha iniziato a scrivere noir come naturale continuazione del suo impegno sociale e della sua analisi critica del potere, dell’economia finanziaria e della globalizzazione.
Nel suo esordio, Sombre Sentier, pubblicato in Italia nel 2002 da Marco Tropea con il titolo Il sentiero della speranza, presentato in anteprima al Noir in Festival, quando si teneva a Courmayeur, appare per la prima volta il commissario Daquin, definito da «Libération»: «Il più intrigante e raffinato protagonista dei romanzi polizieschi francesi degli ultimi anni». Considerata dalla critica «la più americana delle scrittrici francesi», Manotti ha dichiarato più volte di essere stata influenzata dalla lettura dei romanzi cupi di James Ellroy, mentre sul suo lavoro ha affermato: «l’affinità tra lavoro storico e inchiesta poliziesca è fortissima. In entrambi i casi c’è una costruzione intellettuale che parte dagli indizi, e in entrambi i casi, una volta trovata la logica, si costruisce intorno una storia».
I suoi successivi romanzi, tra cui Oro nero e Marsiglia ’73, sono pubblicati in Italia da Sellerio, mentre il 6 ottobre è uscito finalmente in Italia per Sem, Racket, oggi drammaticamente attuale, trattando la storia di un colosso americano che si impadronisce di un gioiello dell’industria francese. Luciana Castellina, amica da tempo della scrittrice (il marito di Manotti è stato a lungo corrispondente dalla Francia per «il Manifesto»), dice di lei: «I libri di Dominique sono così belli e hanno avuto un così straordinario successo perché hanno come fondamento le sue due esperienze professionali da sindacalista e, poi, da docente universitaria. Manotti scoprì a un certo punto che entrambe le professioni non erano sufficienti a coinvolgere i più giovani nella politica e a far loro comprendere le motivazioni degli scontri sociali, ma era invece più utile scrivere dei noir che proprio in questa tematica avessero la loro radice. Aveva ragione».
Nella sua carriera Manotti ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Grand Prix du roman noir français al festival di Cognac nel 2001 per Nos fantastiques années fric, il prestigioso CWA International Dagger nel 2008, il Grand prix de littérature policière nel 2011 per L’Honorable Société, il Prix Polar en séries (Quais du polar) per Racket.
Il RAYMOND CHANDLER AWARD è il maggior riconoscimento italiano alla carriera di un maestro del genere letterario thriller e noir che dal 1993 viene assegnato dalla direzione del Festival ogni anno nel mese di dicembre. Fondato su iniziativa della giornalista Irene Bignardi nel 1988, all’epoca direttrice del MystFest di Cattolica, in occasione del centenario della nascita dello scrittore americano, il premio fu istituito in accordo con il Raymond Chandler Estate, fondazione facente capo agli eredi di Graham Greene. Fisicamente il premio consiste nella perfetta riproduzione in argento del famoso doblone Brasher, dal nome dell’incisore, una rara e preziosa moneta d’oro coniata nel 1787, rubata alla vedova del collezionista Murdock, il cui recupero viene affidato a Philip Marlowe nella sua terza avventura, La finestra sul vuoto (The High Window, 1942). Dalla sua istituzione il premio venne consegnato a Cattolica fino al 1990, poi a Viareggio nel 1991 e 1992, sempre personalmente a uno scrittore; tuttavia, in due occasioni, è stato assegnato un Premio Speciale ad artisti dell’audiovisivo, come fu nel 1992 per il regista Quentin Tarantino e nel 1996 per lo sceneggiatore Chris Carter, creatore di X-Files. Nel 1999, in occasione del centenario della nascita di Alfred Hitchcock, il premio andò eccezionalmente all’attore Farley Granger.
VINCITORI PREMIO RAYMOND CHANDLER
- Graham Greene (Mystfest, Cattolica)
- Leonardo Sciascia (Mystfest, Cattolica)
- James Ballard (Mystfest, Cattolica)
Donald Westlake (Mystfest, Cattolica) - Frederick Forsyth
(Noir in festival, Viareggio) - Manuel Vázquez Montalbán
(Noir in festival, Viareggio)
Quentin Tarantino (Special Award) - Osvaldo Soriano
- Carlo Fruttero & Franco Lucentini
- P.D. James
- Ed McBain
e Chris Carter (Special Award) - James Crumley
- Mickey Spillane
- Farley Granger
(Speciale Centenario Alfred Hitchcock) - Andrew Vachss
- John le Carrè
- John Grisham
- James Grady
- Ian Rankin
- George P. Pelecanos
- Elmore Leonard
- Scott Turow
- Alicia Giménez Bartlett
- Leonardo Padura Fuentes
- Michael Connelly
- Petros Markaris e Andrea Camilleri
- Don Winslow
- Henning Mankell
- Jeffery Deaver
- Joe R. Lansdale
- Roberto Saviano
- Margaret Atwood
- Jo Nesbø
- Jonathan Lethem
- John Banville
- Guillaume Musso
- Harlan Coben
- Daniel Pennac
- Joyce Carol Oates
- Mick Herron

