La rivista letteraria Barrio racconta l’attualità del male.
Presenta il direttore Boris Sollazzo

Nel secondo numero di «Barrio» un altro mosaico di voci – in ogni forma – indaga il buio della nostra società, delle nostre anime, della narrazione di genere. La fantasia si incrocia con i fatti, dando nuova linfa e spazio a storie vere e inventate, suscitando emozioni e restituendo realtà. Portando il crimine nella realtà, perché True Crime è troppo spesso un’etichetta ingannevole.
True?Crime, dunque, è la domanda che la rivista letteraria trimestrale «Barrio», diretta da Boris Sollazzo, si è posta per scavare, con l’arma del racconto in un genere che ha predato tutti gli altri ed è diventato un filtro per narrare la realtà. Lo ha fatto chiedendo storie a grandi autori, giornalisti, anche attori che hanno scavato nel male per capire cosa siamo diventati e come lo abbiamo raccontato.
Contributi di:
Matteo Annibali, Aline Arlettaz, Andrea Bindi, Marco Bonini (con Sinne Mutsaers, Rolando Ravello e Viola Rispoli), Donato Carrisi, Damiano e Fabio D’Innocenzo, Alessandro De Simone, Soumaila Diawara, due vittime di Genova 2001, Anabel Hernàndez, Mauro Mancini, Vinicio Marchioni, Maurizio Paniconi, Antonello Piroso, Maria Laura Ramello, Roberto Recchioni, Boris Sollazzo, Jacopo Soru, Pablo Trincia, Ferdinando Venezia, Daniele Vicari.

