modera Barbara Sorrentini

Nel 1968, nelle campagne intorno a Firenze, un uomo e una donna furono assassinati in un’auto da un killer misterioso che la stampa avrebbe ribattezzato il «Mostro di Firenze». Quell’omicidio fu seguito da una lunga scia di sangue: tra il 1968 e il 1985 almeno sedici persone, perlopiù giovani coppie appartate, furono uccise con modalità sempre più efferate, fino alle mutilazioni introdotte a partire dal 1974. Il saggio racconta la vicenda e la sua trasposizione cinematografica, tra interviste e analisi dettagliate.
Massimo Moscati, milanese, scrittore, giornalista, direttore editoriale, docente presso la Civica scuola di cinema Luchino Visconti, ha scritto numerosi libri sul cinema, fra i quali: La fantacoscienza – Il cinema di fantascienza dopo il 1968 (WoW), Western all’italiana (Pan), Dizionario delle videocassette (Rizzoli Bur), Guida al cinema dell’orrore (Il Formichiere), I predatori del sogno (Dedalo), James Bond – Missione successo (Dedalo), Manuale di sceneggiatura (Mondadori), Ammazza che fusto, con Alberto Sordi (Rizzoli), Il Grande Dizionario dei Film (Hobby & Work), Filmania – Enciclopedia multimediale del cinema (Expert System), Breve storia del cinema (Bompiani), Introduzione al cinema (Lattes), Benignaccio, con te la vita è bella (Rizzoli-Bur), Scrivere un romanzo (Bibliotheka), Scrivere una sceneggiatura (Bibliotheka), Totò ’50 (Bibliotheka), John Steinbeck al cinema (BookTime), Alain Delon. L’ultimo divo (Bibliotheka), Chaneys. La storia straordinaria di due attori di Hollywood (WeirdBook). È stato script-analyst di Reteitalia, creatore della serie Nero italiano (Mondadori Originals), curatore della collana Cinema del 900 (Bibliotheka). Ha esordito in narrativa nel 2021 con 1958 – C’era una volta in Almeria (Golem).

