In una chiesa rupestre nella periferia di Bari viene scoperto un cadavere. Maschio, mezza età, in posizione supina di fronte all’abside, vestito di tutto punto. Sul corpo, un serpente, anch’esso morto. La terza sezione della squadra mobile di Bari arriva per i rilievi di rito. Manca qualcuno: l’ispettore Gerri Esposito ha preso due giorni di permesso, caso più unico che raro, per svolgere una missione personale e importante. Al suo rientro, Gerri trova l’ufficio in fibrillazione. L’identità della vittima è sconosciuta e le indagini brancolano nel buio. Nel frattempo Gerri deve fare i conti con il proprio passato, che continua a tornare e a scardinare i cassetti blindati in cui lui cerca disperatamente di confinarlo.

Giorgia Lepore è archeologa e storica dell’arte, vive a Martina Franca e insegna Storia dell’Arte al Liceo da Vinci di Fasano. Ha esordito come romanziera nel 2009 con L’abitudine al sangue (Fazi). Nel 2015 per E/O ha pubblicato I figli sono pezzi di cuore, la prima storia con protagonista l’ispettore Gerri Esposito. Il ciclo, che con Forse è così che si diventa uomini è giunto al quarto episodio, è poi proseguito con Angelo che sei il mio custode (2016, Premio Mariano Romiti), Il compimento è la pioggia (2018). Da quest’anno le vicende dell’ispettore Esposito sono raccontate anche in una serie televisiva, Gerri, diretta da Giuseppe Bonito, scritta da Donatella Diamanti e Sofia Assirelli e in onda su Raiuno.