Noir in Festival aderisce alla campagna R1PUD1A di Emergency per ribadire il no dell’Italia alla guerra sancito dall’articolo 11 della costituzione

A Milano Noir in Festival ripudia la guerra. La kermesse di cinema e letteratura gialli aderisce alla campagna R1PUD1A di Emergency che ribadisce con forza l’importanza e l’adesione all’articolo 11 della Costituzione italiana: «L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali».

Dall’1 al 6 dicembre a Milano durante gli eventi e le premiazioni del Festival si ricorderà che questo «No alla guerra» è scritto all’interno della Costituzione. «La nostra storia dice di non tacere, di impegnarci per abolire la guerra, di non perdere mai di vista le vittime. Non ci stancheremo di ripeterlo: Emergency ripudia la guerra, come tantissimi in Italia. Con questa campagna è il Paese in prima persona a potersi esprimere. Perché il senso della Costituzione è inequivocabile e le persone possono darle nuova voce e farla vivere ancora. Perché dire “no alla guerra” è ovunque un’aspirazione ma è anche un modo per rispettare la storia del nostro Paese e dimostrare che la nostra Costituzione è ancora “lettera viva”». Così è scritto  nell’appello di Emergency.

«In un momento così drammatico – dichiarano gli organizzatori del Noir in Festival –, segnato da guerre, isolazionismi e riarmo, ripudiare la guerra non è solo un principio fondativo della nostra Costituzione ma un dovere morale per proteggere il futuro delle generazioni a venire e sostenere quanti vivono divisi, nella paura e nel rischio, 365 giorni all’anno. Un dovere che deve coinvolgere anche il mondo della cultura e del cinema».

Emergency, nata per offrire cure medico chirurgiche gratuite di elevata qualità alle vittime della guerra e per promuovere una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani, dalla sua fondazione è intervenuta in 21 Paesi curando, in tutte le sue strutture, oltre 13 milioni di pazienti nel mondo. Oggi l’organizzazione è presente in alcuni Paesi in cui c’è un conflitto in corso: il Sudan, l’Ucraina e la Striscia di Gaza in Palestina. Proprio grazie alla sua esperienza sul campo Emergency afferma, ancora una volta, che il 90% dei morti e dei feriti sono civili e che la spesa di un F-35 vale quanto 3.244 posti letto di terapia intensiva.

Alla campagna R1PUD1A possono aderire singoli cittadini, scuole, teatri, Comuni, enti pubblici e locali. Come aderire: sul sito di Emergency sono disponibili gli strumenti per agire. L’invito è a diffonderli e a seguire le iniziative di questa campagna. Perché tutta l’Italia, se glielo chiedi, ripudia:  emergency.it/ripudia.