
Nella speranza di una vita migliore, Nina lascia Marsiglia per un lavoro come receptionist in un lussuoso hotel situato su un’isola bagnata dall’Oceano Indiano. Tutto sembra andare bene, fino a quando uno sciagurato incidente spinge Nina in un incubo fatto di bugie e manipolazioni. Accusata ingiustamente e col rischio di subire una condanna all’ergastolo, la donna si trova costretta a lottare e a superare numerosi ostacoli per salvarsi da quel paradiso diventato un inferno.
sceneggiatura
Karine Silla
fotografia
Benjamin Ramalho
montaggio
Hugo Lemant
musica
Clément «AnimalSons» Dumoulin
suono
Naigrom Kijjawatana
scenografia
Siranat Ratchusanti
costumi
Nirachara Waannalai
interpreti
Nora Arnezeder
(Nina)
Maria Bello
(Sam, madre di Nina)
Alyy Khan
(Azaan)
Shubham Saraf
(Tarik)
Ranjit Krishnamma
(Manik, avvocato di Nina)
Sartaj Garewal
(Giudice Himawan)
Louka Meliava
(Julien)
Joséphine de la Baume
(Valéria)
produttrice
Virginie Silla
produzioni
LB Production
Europacorp
La petite reine
White & Yellow
vendite internazionali
Kinology
contact@kinology.eu
www.kinology.eu

«Ho incontrato Virginie Silla e sono rimasta colpita dalla sua forza. Quando mi ha mostrato la sceneggiatura scritta da sua sorella Karine, ne sono stata immediatamente affascinata. La storia rispecchiava profondamente i miei interessi, in particolare quelli relativi alla mia serie di film Banlieusards. Dietro questo scenario paradisiaco, c’è una vera riflessione sulla reclusione, il controllo, la libertà. Era abbastanza evidente. […] Il fatto che la storia fosse ispirata a fatti reali, ha imposto grande delicatezza. Abbiamo voluto evitare ogni forma di esagerazione, rimanendo fedeli alla complessità delle prove sostenute da Nina, rendendo omaggio alla sua forza di volontà». (Leïla Sy)
Leïla Sy si è laureata alla scuola di arti grafiche Penninghen e ha iniziato la sua carriera come ballerina, musicista, fotografa e direttrice artistica, collaborando con l’agenzia Rodlaur (DIOR, Barbie Joaillerie, Mikimoto) e con la rivista americana «The Source». Ha poi lavorato per la rivista «L’Insensé Photo», esplorando la fotografia contemporanea. Il suo eclettismo l’ha portata a realizzare numerosi videoclip musicali per Kery James, Diam’s, Zaho, Lino, Fianso, NTM, Soolking, Gaël Faye e L.E.J. Nel 2011 ha firmato il documentario Rimes et Châtiments sulla censura nel rap francese. Tre anni dopo ha diretto, insieme a Kery James, il suo primo lungometraggio, Banlieusards disponibile su Netflix. Nel 2022 porta a termine due film: Yo mama e Banlieusards 2, sempre visibile su Netflix. Sono appena terminate le riprese di Banlieusards 3, ma per scoprire come si chiuderà la trilogia delle banlieu, occorrerà attendere qualche mese.
2025 Hell in Paradise
2022 Yo mama
2022 Banlieusards 2
(Vita nella banlieu 2)
2019 Banlieusards
(diretto con Kery James, Vita nella banlieu)
2016 Ne manque pas ce train (cm)




