con gli sceneggiatori di Non essere cattivo
Francesca Serafini e Giordano Meacci
Presenta John Vignola

Presentazione del nuovo numero della rivista «Pantagruel», edita da Elisabetta Sgarbi, dedicato a Claudio Caligari, nel decennale della scomparsa e della sua ultima opera cinematografica, Non essere cattivo. Con la sceneggiatura originale del film e moltissimi contributi. A cura di Giordano Meacci e Francesca Serafini. Testi di Alessandro Borghi, Maurizio Calvesi, Teresa Ciabatti, Saverio Costanzo, Silvia D’Amico, Fratelli D’Innocenzo, Claudia Durastanti, Fabio Grassadonia, Simone Isola, Wilma Labate, Nicola Lagioia, Antonella Lattanzi, Luca Marinelli, Valerio Mastandrea, Flavia Mastrella, Roberta Mattei, Giordano Meacci, Antonio Piazza, Marco Ponti, Christian Raimo, Antonio Rezza, Francesca Serafini, Riccardo Sinigallia, Elena Stancanelli, Francesco Tatò.
«La versione della sceneggiatura che trovate in questo Pantagruel è, di fatto, l’unica. Quella licenziata con Claudio Caligari e che poi s’è trasformata, con accorpamenti e variazioni minime, assecondando le necessità consuete del set; la stessa che è stata poi danzata dall’interpretazione delle attrici e degli attori e dalle luci magiche delle riprese. Raccontare dove e perché qui e lì ci sono piccoli cambiamenti ci è sembrato che potesse togliere al lettore il gusto di quello stesso completamento attivo dell’informazione che invece cercavamo sempre di sollecitare con Claudio nelle spettatrici e negli spettatori che avevamo in mente: complici nella visione del film, a cui alludeva – citando il suo Pasolini – proprio la sceneggiatura che, intanto, stavamo scrivendo. Allo stesso modo non aggiungiamo righi alle storie su Non essere cattivo e su Claudio Caligari che troverete qui insieme con la sceneggiatura.
I racconti di chi ha partecipato alla realizzazione del film; e di chi nel tempo, grazie al film, si è ritrovato a far parte della stessa famiglia. Della stessa banda. La Banda Caligari. Non possiamo fare altro che ringraziare tutte e tutti loro per averci regalato queste testimonianze (in qualche caso con testi scritti; in altri con conversazioni tra loro e noi: che poi abbiamo trascritto tagliandoci via in montaggio per non interrompere il flusso). Tutto questo: a dieci anni da quel 2015 in cui l’ultimo film di Claudio Caligari ha deciso di viaggiare per il mondo e lasciarsi vedere.
L’opera di Claudio Caligari parla da sé. Basta guardarla; ascoltarla. Leggerla. Provando, per quello che si può, a non essere cattivi».
(The movie speaks alone, prefazione al volume di Giordano Meacci e Francesca Serafini)

