Pupi Avati
Italia, 2024, 107', b/n
05 DICEMBRE 16:00 - IULM 6, Sala dei 146
anticipato da
Incontro con Pupi Avati
Premio Speciale Caligari
Presentazione del romanzo e proiezione del film

Bologna, a ridosso della liberazione. Un giovane problematico ha un incontro fatto di sguardi con una bellissima soldatessa. Basta questo per far sì che lui la consideri la donna della sua vita. Casualmente un anno dopo nel Mid West americano lui andrà ad abitare in una casa contigua, in realtà separata da un nefasto orto, a quella della sua bella. In questa abitazione vive l’anziana madre disperata dalla scomparsa della figlia che dalla conclusione del conflitto, dopo aver scritto che si sarebbe sposata con un italiano, non ha più dato notizie di sé. Inizia così da parte del ragazzo una ricerca che gli farà vivere una situazione di altissima drammaticità fino a una conclusione in Italia, certamente del tutto inattesa.

tratto dal romanzo omonimo
di Pupi Avati
(Solferino, 2024)
sceneggiatura
Pupi Avati
Tommaso Avati
fotografia
Cesare Bastelli
montaggio
Ivan Zuccon

scenografia
Biagio Fersini
costumi
Beatrice Giannini
suono
Pompeo Iaquone

interpreti
Filippo Scotti (Lui)
Roberto De Francesco (Emilio)
Armando De Ceccon (Glauco)
Chiara Caselli (Doris)
Rita Tushingham (Flora)
Massimo Bonetti (Giudice)
Morena Gentile (Arianna)
Mildred Gustafsson (Barbara)
Romano Reggiani (P.M.)

produttori
Antonio Avati
Gianluca Curti
Santo Versace
produzioni
DUEA Film
Minerva Pictures
con Rai Cinema

«La storia che narro, anticipata dal romanzo omonimo pubblicato da Solferino, è anche “scorrettamente” una storia d’amore. Una storia d’amore assoluta, dove l’impossibile diventa possibile, come in quel cinematografo che ho sempre amato. Un racconto “gotico” che si svolge al concludersi della seconda guerra mondiale vissuta sia nella provincia americana che nel Polesine, dove il ritrovamento di cadaveri di americani o inglesi rappresentò una lucrosa attività. E poi la scoperta del bianco e nero, di quello autentico. Il comparare l’immagine reale che avevamo composto con la stessa immagine in b\n che si appalesava sul monitor mi produceva sempre un brivido, un momento di orgoglio infantile. Non stavamo girando un film, finalmente stavamo facendo il cinema!». (Pupi Avati)

Pupi Avati, durante il periodo universitario (frequenta Scienze Politiche), entra come clarinettista nella Rheno Jazz Band, con la quale suonerà in tutta Europa fino alla vittoria del Festival Europeo di Antibes. Contemporaneamente inizia a occuparsi di cinema. Nel 1968 riesce a trovare un finanziamento e realizza il suo primo lungometraggio, Balsamus; da allora ha realizzato più di cinquanta film, alcuni programmi televisivi e una serie di spot commerciali. Ha collaborato come sceneggiatore a diverse opere cinematografiche, fra le quali Salò di Pierpaolo Pasolini. Con il fratello Antonio, titolare della DUEA Film, ha permesso il debutto di molti giovani autori italiani.

Filmografia selezionata
2024 L’orto americano
2023 La quattordicesima domenica
del tempo ordinario
2010 Una sconfinata giovinezza
2005 Ma quando arrivano le ragazze?

 

1997 Il testimone dello sposo
1993 Magnificat
1991 Bix
1986 Regalo di Natale
1985 Festa di laurea

1985 Impiegati
1983 Una gita scolastica
1983 Zeder
1976 La casa dalle finestre che ridono
1968 Balsamus, l’uomo di Satana