Leonardo Di Costanzo
Italia, Svizzera, 2025, 110', colore
04 DICEMBRE 15:00 - IULM 6, Sala dei 146

Elisa, trentacinque anni, è in carcere da dieci, condannata per avere ucciso la sorella maggiore e averne bruciato il cadavere, senza motivi apparenti. Sostiene di ricordare poco o niente del delitto, come se avesse alzato un velo di silenzio tra sé e il passato. Ma quando decide di incontrare il criminologo Alaoui e partecipare alle sue ricerche, in un dialogo teso e inesorabile i ricordi iniziano a prendere forma, e nel dolore di accettare fino in fondo la sua colpa Elisa intravede, forse, il primo passo di una possibile redenzione.

liberamente ispirato al saggio
Io volevo ucciderla
(Raffaello Cortina Editore)
di Adolfo Ceretti e
Lorenzo Natali
sceneggiatura
Leonardo Di Costanzo
Bruno Oliviero
Valia Santella
fotografia
Luca Bigazzi
montaggio
Carlotta Cristiani

scenografia
Luca Servino
costumi
Bettina Pontiggia
musica
Giorgio Matteo Aki Oliviero

interpreti
Barbara Ronchi (Elisa)
Roschdy Zem (Alaoui)
Diego Ribon (Padre)
Valeria Golino (Laura)
Giorgio Montanini (Radice)
Hippolyte Girardot (Direttore)
Monica Codena (Madre)
Roberta Da Soller (Katia)

produzione
tempesta
con Rai Cinema
co-produzione
Amka Films Productions
produttori
Carlo Cresto-Dina
Manuela Melissano
co-produttori
Michela Pini
Amel Soudani

vendite internazionali
Rai Cinema International Distribution
fulvio.firrito@raicinema.it
www.raicinemainternationaldistribution.com

distribuzione
01 Distribution
soniapisana.dichter@raicinema.it
www.01distribution.it

«L’idea è nata durante la scrittura e la realizzazione di Ariaferma, il mio film precedente, e in un certo senso ne rappresenta una continuità. Se Ariaferma era un film sulle relazioni in carcere, lasciando fuori campo i crimini commessi dai detenuti, Elisa è invece la storia di un percorso interiore, quello di una donna che ha compiuto un atto di estrema violenza. (…) Elisa è un personaggio di cui percepiamo la sofferenza, ma anche la freddezza e la capacità avuta nel manipolare le persone a lei vicine. Seguendo la sua vicenda, oscilliamo tra la comprensione del suo percorso interiore e il rifiuto profondo verso chi è stato capace di compiere un atto tanto estremo». (Leonardo Di Costanzo)

Leonardo Di Costanzo, dopo gli studi etno-antropologici all’Università di Napoli, nel 1992 si trasferisce a Parigi dove costruisce una solida esperienza nel cinema documentario, ricevendo riconoscimenti in numerosi festival internazionali. Con L’intervallo, sua prima opera di finzione presentata a Venezia, vince il David di Donatello come miglior esordio e il premio FIPRESCI. L’intrusa, secondo film di finzione è selezionato a Cannes alla Quinzaine des Réalisateurs. Con L’avamposto partecipa al film collettivo Les ponts de Sarajevo, presentato come Séance spéciales al Festival di Cannes. Nel 2021 presenta fuori concorso a Venezia il film Ariaferma che vince due David di Donatello e viene insignito film dell’anno dalla critica (SNCCI). Nel 2023 realizza il cortometraggio Welcome to Paradise, presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Con Elisa torna al Lido, questa volta selezionato in Concorso.

2025 Elisa
2023 Welcome to Paradise (cm)
2021 Ariaferma
2017 L’intrusa

2014 L’avamposto
(episodio del film collettivo I ponti di Sarajevo)
2012 L’intervallo
2011 Cadenza d’inganno (doc)

2006 Odessa (doc, diretto con Bruno Oliviero)
2003 A scuola (doc)
1999 Prove di stato (doc)