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SEMPRE PIU’ NOIR... Norman Mailer, il grande scrittore americano, ha definito il film noir “il solo grande cinema popolare, un teatro dell’arte che capiscono e gustano insieme il camionista e il poeta, l’adolescente incolto e il borghese dai gusti sofisticati. La paura unisce...”. Il NOIR oggi è il genere narrativo più popolare, amato dai giovani per il gusto della trasgressione e per il suo inguaribile romanticismo. E’ il genere che meglio interpreta la modernità e le ombre della nostra società. Uno stile imitato e adottato da sempre più comunicatori, per la sua alta capacità seduttiva.
IL NOIR A COURMAYEUR Sotto l’ala protettrice della montagna più alta d’Europa, il Monte Bianco, Noir in Festival celebra ormai dal 1993 i suoi riti mondano-cinematografici all’insegna del brivido. A Courmayeur, prestigiosa stazione sciistica ricca di bellezze naturali e moderne strutture turistiche, al centro ideale tra gli aeroporti di Torino, Milano e Ginevra, il NOIR ha trovato la sua casa più bella. Pubblico raffinato e pubblico giovane, amanti dello sci, della buona tavola e della cultura, si ritrovano tutti all’inizio di dicembre per un’iniziativa all’insegna del divertimento e dello spettacolo. Cuore pulsante del festival è il Centro Congressi, situato all’ingresso della città, con le sale per la stampa, l’accoglienza ospiti, la sala convegni, gli uffici. Il luogo della mondanità e degli incontri è invece il centralissimo Grand Hotel Royal & Golf, che durante il Noir in Festival si trasforma in un’ammirata passerella di star. Una nuovissima struttura, il PALANOIR, ospita le proiezioni dei film in concorso e gli eventi speciali, come le serate inaugurali e di chiusura del nostro festival. A Courmayeur ci sono ben 37 alberghi (58 compresi i dintorni), 30 ristoranti per tutti i gusti, un centro storico pieno di negozi, di locali, di angoli incantevoli. E ancora una trentina di rifugi, piste da sci, il giro mozzafiato del MonteBianco con la funivia e l’incanto della Val Veny e della Val Ferret. NOIR IN FESTIVAL ha fatto riscoprire a Courmayeur un antico legame con il grande cinema e la grande letteratura di genere. I 12 film in gara sono selezionati tra le migliori novità nel genere dell’anno in corso, e vengono visionati da una prestigiosa giuria che conferisce il Mystery Award – Premio Valle d’Aosta Cinema per il miglior film, il Premio Napapijri per la migliore interpretazione e il Premio del Pubblico Fox Crime. Il festival ospita anche una sezione di retrospettive che esplorano la storia di questo genere; scopre autori di culto delineando nuove tendenze e con una nuova sezione MINI Noir dedicata alle generazioni più giovani. Come per la letteratura il festival promuove incontri con i migliori scrittori di gialli italiani e internazionali e conferisce ogni anno il prestigioso premio Raymond Chandler alla carriera di un grande maestro, il premio Odb, invece, alla carriera di un “maestro del Noir” italiano e il premio Giorgio Scerbanenco al migliore noir italiano edito. Conferenze e i seminari indagano sugli sviluppi artistici del genere e sui loro stretti legami con la realtà. Eventi, esibizioni e pubblicazioni arricchiscono inoltre l’appuntamento con il Courmayeur Noir in Festival, imperdibile per i fan e professionisti del settore.
COURMAYEUR NOIR IN FESTIVAL AL CINEMA Nella sua lunga tradizione di scoperte e riscoperte di autori, nuovi o già conosciuti, nell’ambito del thriller, il festival ha proposto, in numerose retrospettive e omaggi, una visione completa del cinema di genere italiano dagli anni ’40 agli anni ’70, un nuovo sguardo su maestri del calibro di Alfred Hitchcock, Pierre Chenal, Orson Welles, William Friedkin, Robert Wise, e nuovi autori come Wes Craven, Sam Raimi, John Woo, Quentin Tarantino, Takashi Miike (1999: prima retrospettiva occidentale), Sabu e Park Chan-wook. Ma anche documentaristi come Emile De Antonio e Fred Wiseman, o il cinema dai grandi della letteratura come Dürrenmat, Conrad o Dostoevskij. Alla giuria internazionale hanno preso parte, fra gli altri, Dario Argento, Edward Bunker, Suzanne Cloutier, Maria Grazia Cucinotta, Jules Dassin, Jeffery Deaver, Jean-Christophe Grangé, Maria de Medeiros, Abbas Kiarostami, Val Kilmer, Krzysztof Kieslowski, Mike Hodges, Peter James, Christopher Lee, Laura Morante, Chris Penn, Michele Placido, Amanda Plummer, Gillo Pontecorvo, Patricia Rozema, James Sallis, Jimmy Sangster, Jerzy Skolimowski, Bob Swaim, Michael Tolkin, Margarethe von Trotta, Peter Weller, Donald Westlake.
Nel 1992 Noir in Festival ha portato in Italia Quentin Tarantino (un vero fan del nostro festival) con Reservoir Dogs (Le Iene), nel 1993 Romeo is Bleeding con Gary Oldman e la serie tv Fallen Angels di Sidney Pollack. Nel 1994 è la volta di Shallow Grave di Danny Boyle, con Ewan McGregor e di Il seme della follia, di John Carpenter. Nel 1995 è stato lanciato Seven di David Fincher, il 1996 ha visto il debutto di Kevin Spacey come regista col film Albino Alligator mentre nel 1997 sono prestigiose le presenze a Courmayeur con il tributo a William Friedkin e le anteprime di L’avvocato del diavolo, di Taylor Hackford, ospite l’interprete Charlize Theron, e di Starship Troopers ospiti il regista Paul Verhoeven e l’interprete Casper Van Diem, e infine di Alien IV, con Sigourney Weaver. Del 1998 sono invece Public enemy, di Tony Scott, con Will Smith, e The Spanish Prisoner, di David Mamet, mentre del 1999 le anteprime italiane di American Beauty, Il collezionista di ossa, con Angelina Jolie e Denzel Washington, e Al di là della vita di Martin Scorsese. Il 2000 ha visto le anteprime di Nurse Betty, di Neil LaBute e Unbreakable, di M. Night Shyamalan con Bruce Willis e Samuel L. Jackson. Nel 2001 il primo programma “Iran noir” in Europa ha avuto luogo proprio a Courmayeur. Protagonisti del 2002 sono stati Aldo Giovanni & Giacomo con l’anteprima del loro La leggenda di Al, John e Jack, ma anche l’horror divenuto di culto The Ring; mentre nel 2003 ha esordito a Courmayeur Runaway Jury, con Gene Hackman e Rachel Weisz, ed è stato omaggiato Stan Lee (il creatore dei fumetti della Marvel). Il 2004 ha visto come protagonista, fra gli altri, la trilogia di Hong Kong Infernal Affairs che ha ispirato Scorsese per The Departed, mentre il 2005 David Cronenberg con A History of Violence e l’anteprima italiana delle Cronache di Narnia. Successi del 2006 sono stati, tra gli altri, Alpha Dog (Miglior Film) di Nick Cassavetes, l’Oscar The Last King of Scotland, il ritorno di Tony Scott con Déjà vu e il beniamino dei più giovani Giù per il tubo. IL LATO OSCURO DEL LIBRO Nel nome di Raymond Chandler, il festival ha ospitato e premiato i migliori nomi della letteratura del genere come: Fruttero & Lucentini, Elmore Leonard, Ed McBain, P.D. James, John le Carré, John Grisham, Andrew Vacchs, Mickey Spillane, Alicia Giménez-Bartlett, James Crumley, James Grady, Ian Rankin, Leonardo Padura Fuentes, George P. Pelekanos, Scott Turow, Andrew Vacchs. Ma anche Quentin Tarantino, Chris Carter, Arturo Perez-Reverte e Farley Granger sono stati premiati con uno speciale Premio Chandler. Letteratura e NOIR non significano solo premi ma anche presentazione di libri, incontri con autori stranieri e italiani, promozione di collane e riviste. Anche in questo ambito i nomi importanti da ricordare sono molti: Robert Bloch, Mary Higgins Clark, Robin Cook, James Ellroy, Anne Perry, Walter Mosley, Michael Tolkin, José Latour, Joe Lansdale, Nicholas Evans, Raymond Benson, Kathy Reichs, Alicia Gimenez-Bartlett, Ian Caldwell, Harlan Coben, Jefferey Deaver, Barry Gifford, Amitav Gosh, Jean-Cristophe Grangé, James W. Hall, Jean-Claude Izzo, Michael Marshall Smith, Matthew Pearl e Patrick Raynal. Scoperte e riscoperte anche in letteratura con Cornell Woolrich, David Goodis, Jim Thompson, Philip K. Dick, Edward Bunker; con l’attenzione per i nuovi autori della Série Noire francese, quelli del New British Mystery, degli scrittori latino americani e delle diverse “scuole regionali” italiane, con gli autori toscani, siciliani e piemontesi. Ma anche i dibattiti sui molti temi legati al genere come la fine della Guerra Fredda, il Processo, la musica del noir, le mafie straniere in Italia, il Male nel Nuovo Millennio, l’assassinio Kennedy o la Rivolta d’Ungheria del 1956.
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